STOP AI MAXI CONGUAGLI, LA CAMERA APPROVA ALL'UNANIMITÀ LA PROPOSTA DI LEGGE

ITER: Proposta di Legge presentata il 29 aprile 2016, Esame in Commissione iniziato il 13 luglio 2017 e concluso il 29 novembre 2017, Discussione in Assemblea iniziato il 4 dicembre 2017.

La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge Atto Camera 3792 «Disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici» per la prescrizione dei conguagli dagli attuali 5 anni a 2 anni a causa di una mancata lettura dei contatori.

La società che emette le bollette mensili sulla base dei consumi stimati deve provvedere almeno una volta all’anno a fare la lettura del contatore. Ora la votazione passa al senato e poi la riforma diventerà legge.
Importante precisare che le bollette mensili, bimestrali o trimestrali cadranno in prescrizione dopo 5 anni come è sempre stato, mentre le bollette emesse per effettuare i conguagli cadranno in prescrizione dopo solo 2 anni.

Questo significa che se la società della luce, dell’acqua e del gas emetterà il conguaglio dopo 24 mesi dall’anno cui esso si riferisce, il pagamento non è dovuto.

A beneficiare di questa nuova disposizione non saranno solo le famiglie ma anche le imprese e i professionisti.

Nel dettaglio il testo della proposta di legge:

ART. 1. 
  1. Nei contratti di fornitura di energia elettrica, di gas e del servizio idrico, l’emissione di fatture a debito nei riguardi dell’utente per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni costituisce pratica commerciale contraria ai principi di buona fede, correttezza e lealtà previsti dall’articolo 2, comma 2, lettera c-bis), del Codice del Consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
  2. Nei contratti di cui al comma 1 del presente articolo, l’inserimento dell’intimazione di pagamento immediato, con minaccia del distacco dell’utenza, nelle fatture emesse per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni costituisce pratica commerciale aggressiva ai sensi degli articoli 24, 25, comma 1, lettera c), e 26, comma 1, lettera f), del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
  3. Nei contratti di cui al comma 1 del presente articolo, in caso di emissione di fatture a debito nei riguardi dell’utente per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni, qualora l’autorità competente abbia aperto un procedimento per l’accertamento di eventuali violazioni del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, l’utente ha diritto alla sospensione del pagamento finché non sia stata verificata la legittimità del condotta dell’operatore.
  4. Qualora le autorità competenti accertino comportamenti illegittimi da parte dei gestori dei servizi di fornitura di energia elettrica, di gas e del servizio idrico, gli utenti lesi da tali comportamenti non sono obbligati al pagamento delle fatture conseguentemente emesse. In ogni caso, gli utenti non sono obbligati al pagamento delle fatture emesse sulla base di consumi stimati per periodi relativamente ai quali essi abbiano tempestivamente comunicato gli effettivi consumi ovvero quando per le rispettive utenze siano operanti sistemi di telelettura.
  5. Nei contratti di cui al comma 1, l’utente può consentire, con clausola specificamente approvata per iscritto, la fatturazione a conguaglio per periodi maggiori di due anni. Nei casi di conguaglio espressamente consentito ai sensi del primo periodo non è comunque ammessa l’applicazione di interessi.
  6. È in ogni caso diritto dell’utente, anche nel caso di contratti stipulati in regime di libero mercato, all’esito della verifica di cui al comma 3, ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di conguaglio non espressa- mente consentito dall’utente ai sensi del comma 5.
  7. L’utente può sempre chiedere di pro- cedere al pagamento rateale del conguaglio espressamente consentito ai sensi del comma 5.
  8. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, con propria deliberazione, definisce misure a tutela dei consumatori determinando le forme attraverso le quali i distributori garantiscono l’accertamento e l’acquisizione dei dati dei consumi effettivi.

ART. 2.

  1. Le disposizioni dell’articolo 1 si applicano anche ai rapporti contrattuali in atto e in relazione ai procedimenti e agli accertamenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
  2. Con regolamento adottato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i termini e le modalità per la sospensione dei pagamenti e per i rimborsi di cui ai commi 3, 4 e 6 dell’articolo 1, relativi a fatture emesse a decorrere dal 1° gen- naio 2016.
Clicca al seguenti link per visionare il testo della Proposta di Legge

Fonte CAMERA DEI DEPUTATI