ENERGIA MERCATO LIBERO, AUMENTANO LE TELEFONATE PER CAMBIARE GESTORE MA C'È TEMPO FINO AL 2019

«Lei sta pagando troppo per l’energia elettrica. Entro la fine dell’anno lei può passare ad un altro gestore per risparmiare, e, se non sottoscrive ora il contratto con noi, la sua utenza verrà in automatico trasferita a un altro gestore, ma le tariffe saranno meno vantaggiose». 

Sono partite ormai da tempo le telefonate in cui si promuove il mercato libero dell’energia, traendo però in inganno il consumatore. Infatti il passaggio dal mercato tutelato a quello libero non è più fissato per la fine del 2017, bensì per il primo luglio 2019. Quindi c’è ancora tempo per cambiare il gestore elettrico, anche se sarebbe meglio iniziare a guardarsi intorno per non farsi trovare impreparati al momento del cambio. 
Le denunce arrivano dalle associazioni dei consumatori che si stanno muovendo per venire incontro alle richieste di informazione dei cittadini. A dire la verità «all’inizio le telefonate sul tema erano molto più pressanti, poi quando si è saputo che c’è un anno e mezzo di tempo per passare ad altro gestore si sono un po’ placate», dicono Giovanni Lussato di Legaconsumatori e Guido Mattera di Federconsumatori. 

Nella selva di società che si propongono per gestire non solo l’energia elettrica ma anche il gas, Legaconsumatori ha cercato di monitorare da vicino il fenomeno scegliendo una società che dia garanzie di risparmio ma anche di qualità. «Come associazione abbiamo stipulato una convenzione con una società trentina: se un utente viene qui, pagando l’iscrizione all’associazione, gli garantiamo di seguire la sua pratica di passaggio da un gestore a quello identificato da noi e poi di controllare sempre che le tariffe siano adeguate», dice Lussato.

Ma intanto bisogna capire cosa sta per cambiare: il 1° luglio 2019 il mercato tutelato dell’energia cesserà di esistere e si passerà al mercato libero, cioè i pochi operatori che oggi applicano tariffe calmierate dallo Stato, saranno sostituiti da tante società che proporranno tariffe su cui lo Stato non potrà intervenire. Starà alle famiglie scegliere tra le tante proposte che arriveranno. Ma i timori restano molti, a cominciare da un possibile rincaro delle bollette. E poi c’è il rischio truffe. Le associazioni di consumatori registrano già adesso pratiche aggressive. 

È possibile, però, passare a un contratto transitorio di “tutela simile” (solo per la luce). È una forma “intermedia” dei due mercati, creata per favorire il passaggio al mercato libero beneficiando delle condizioni previste dal mercato tutelato. La tutela simile prevede condizioni economiche analoghe a quelle del servizio di maggior tutela. C’è poi l’opzione dell’offerta “Placet”. Si tratta sempre di un contratto nel mercato libero ma a condizioni standardizzate che dal 1° gennaio 2018 ogni venditore ha l’obbligo di inserire tra le proprie offerte di mercato libero.

Fonte Corrierealpi