TELEFONIA, LA FATTURA DEVE ESSERE MENSILE

Continua a persistere l'inadempienza delle compagnie telefoniche sulla problematica relativa alla cadenza delle fatturazioni a 28 giorni anziché 30 giorni per la telefonia fissa e per i "pacchetti convergenti" (ovvero quelli comprensivi di telefonia fissa e mobile). Tale comportamento era stato vietato dall' Autorità per le Garante nelle Comunicazioni (AGCOM) il 15 marzo 2017 con Delibera 121/17/CONS “Misure a tutela degli utenti per favorire la trasparenza e la comparazione delle condizioni economiche dell’offerta dei servizi di comunicazione elettronica”; delibera necessaria per garantire  massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti,
nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard, cioè mensile, del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione.


Gli operatori avevano 90 giorni per adeguarsi al provvedimento e dal 24 giugno della tariffazione a 28 giorni non se ne sarebbe dovuta avere più traccia, ma le compagnie hanno fatto diversi ricorsi al Tar impugnando la delibera Agcom e la decisione è attesa per febbraio. Nel frattempo le offerte non sono state ritirate e per questo Agcom interviene ancora per avviare un nuovo procedimento sanzionatorio nei confronti degli operatori telefonici.


L’Agcom ha inoltre annunciato che sta valutando le fatturazioni di altri settori caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi. Un riferimento implicito a Sky, che ha annunciato il passaggio, a partire dal prossimo primo ottobre, a una fatturazione ogni 4 settimane (28 giorni), con un aumento, per gli abbonati, pari a circa l’8,6%.

Anche il Governo interviene, reputando che l’omogeneità delle condizioni contrattuali in materia di trasparenza e di base temporale per il calcolo dei costi da fatturare debba essere un obiettivo da perseguire per una maggior tutela dei consumatori, dichiara inoltre che tali modifiche di fatturazione a 28 giorni aggrava sul consumatore; così anche il Ministero dello Sviluppo sta valutando un intervento normativo a tal proposito.

La nostra Associazione non si limita a plaudere all'iniziativa dell'AGCOM, della quale attendiamo gli esiti, ma avvieremo un'azione inibitoria contro i quattro operatori di telefonia che non applicano la delibera dell'Autorità. Non escludiamo, inoltre, l'invio di un esposto all'Antitrust per avviare le opportune verifiche circa l'ipotesi di cartello messa in atto dai principali operatori di telefonia nel nostro Paese.