RYANAIR, VOLI CANCELLATI

Sono molti i cittadini lasciati "a terra" da Ryanair, la principale compagnia aerea low cost d'Europa, e sono inoltre previsti la cancellazione di circa 2.000 voli fino ad ottobre.

La nota compagnia afferma che "Dobbiamo mettere a riposo il personale, per migliorare il tasso di puntualità dei viaggi, passato dal 90% a meno dell’80% nelle prime due settimane di settembre a causa degli scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell’impatto crescente delle ferie di piloti e personale di cabina" una performance inaccettabile per la Ryanair. In realtà alla base di tutto vi è la richiesta da parte dalla Irish Aviation Authority, l’ente irlandese dell’aviazione, di allineare la sua agenda di lavoro al calendario ufficiale utilizzato nella maggior parte dei paesi occidentali. In pratica fino ad ora la Ryanair faceva partire i dodici mesi il 1° aprile avendo così la chiusura di ogni anno il 31 marzo; dal 1° gennaio 2018 il calendario sarà quello standard, così il vettore si è ritrovato con un periodo di nove mesi e non più di dodici per permettere ai dipendenti di smaltire le proprie ferie.

"Un problema nell'organizzazione della compagnia, che di certo non può pesare sui passeggeri, come invece sta accadendo." - dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

La Ryanair rende noto che i viaggiatori saranno avvisati tramite email sulle modifiche del proprio volo, se non ci dovessero essere messaggi di cancellazione il volo è da intendersi regolare, purtroppo abbiamo ricevuto segnalazioni, da parte di utenti, che non hanno ricevuto la giusta comunicazione; ci risultano, inoltre, segnalazioni di cancellazione via sms.

Come Federconsumatori chiederemo all'Enac di avviare le opportune verifiche sul comportamento della compagnia, che non sta garantendo ai passeggeri il viaggio su altri voli.

A tutti i cittadini coinvolti consigliamo di rivolgersi al più presto alle sedi della Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale, in quanto secondo le normative europea si ha diritto al risarcimento. Ricordiamo che in questi casi è opportuno conservare le ricevute di tutte le spese sostenute per eventuali pernottamenti supplementari, per l'acquisto di titoli di viaggio alternativi e per l'acquisto di beni di prima necessità.