AUTOSTRADA ROMA-LATINA

Il progetto sulla realizzazione dell'autostrada Roma-Latina è stato approvato sulla base della valutazione di impatto ambientale n. 388 del 30 novembre 2009 ed approvato con delibera del CIPE 88/2010. Il progetto prevede tra gli interventi, oltre all'arteria principale Roma-Latina, le complanari dallo svincolo di Aprilia Sud e di Latina Nord, la tangenziale di Latina, il miglioramento della strada provinciale Borgo Piave-Foce Verde. Per questo primo lotto di lavori, di importo pari a 2.063,047 milioni di euro, già è stato stanziato un contributo pubblico di 468,125 milioni di euro. Per il completamento dell'opera che include, quale secondo stralcio, la realizzazione della bretella Cisterna-Valmontone è necessario un ulteriore contributo di circa 500 milioni di euro per un costo complessivo di 2.782,65 milioni di euro.
L'autostrada Roma-Latina si sovrapporrà all'attuale Pontina solo per il 50 per cento, i tratti in sovrapposizione dovranno essere smantellati per adeguare il fondo stradale alla velocità autostradale di 130 km/h e vanno da Borgo Piave ad Aprilia Sud, e da Pomezia Nord a Malpasso (Tor de’ Cenci); il nuovo tracciato che va da Aprilia sud a Pomezia nord è completamente esterno alla Pontina senza contare che il tratto Tor de’ Cenci-Spinaceto resterà un imbuto con file di auto interminabili.

Il Comitato No Corridoio Roma-Latina ha organizzato per il 30 settembre 2017 a Latina l'incontro "Autostrada Roma-Latina - Alternative e Confronto" per aprire una discussione sul progetto, in cui prenderanno parte: Italia Nostra di Latina, WWF Litorale Laziale e di Roma-Area Metropolitana, Comitati No alla Bretella Cisterna-Valmontone, Forum Salviamo il Paesaggio-Difendiamo i Territori di Roma e Latina, ISDE Medici per l'Ambiente di Latina-Roma-Lazio e Respiro Verde. Saranno invitate alla partecipazione tutte le amministrazioni coinvolte nel tracciato autostradale.

I medici per l'ambiente si schierano per la non realizzazione del tratto sulla provincia di Latina in quanto dall'esecuzione dei lavori potrebbero derivare ripercussioni negative, non preventivamente valutate, sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, visto le tante criticità ambientali esistenti sul il territorio di Latina.

La realizzazione di questo progetto porterà non solo un inquinamento acustico e atmosferico, ma sottrarrebbe numerosi terreni alle aziende agricole del territorio, così come indurrà le varie azienda situate nei terreni limitrofi all'esposizione all'inquinamento dei gas di scarico delle auto sulle produzioni agricole biologiche. Dando così un forte impatto negativo sul delicato ecosistema del territorio.

Il Comitati No Corridoio Roma-Latina propone come alternativa un trenotram che risolverà non solo il problema dell'inquinamento, ma anche la sicurezza del cittadino per quanto riguarda incidenti stradali e una riduzione dei costi per i pendolari che eviterà o di prendere l'auto ed utilizzeranno il mezzo pubblico. Come delineati dalle direttive Europee che non prevede nuovi investimenti sulle autostrade, ma adeguamenti con metropolitane, tram e treni.

La Federconsumatori concorda con il Comitato No Corridoio Roma-Latina per l'apertura di un dibattito di discussione e confronto sulle alternative da proporre per una, sempre più importante, difesa e tutela dell'ambiente e del cittadino.