AGCM, SANZIONI DI 9 MLN A TELECOM, VODAFONE, WIND, FASTWEB E TISCALI

Finalmente un’altra vittoria da parte della nostra Associazione, dopo le continue e ripetute denunce all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per una maggiore tutela in merito ai contratti a distanza e fuori dai locali commerciali, l’AGCM ha multato le compagnie telefoniche Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali con sanzioni per un totale di 9.000.000 euro per aver violato le norme del Codice del Consumo nell’ambito dei contratti a distanza, online, al telefono o fuori dei locali commerciali di servizi di telefonia fissa e/o mobile.

Nel dettaglio: gli operatori delle compagnie, una volta comunicato l’offerta davano inizio all’esecuzione del contratto attivando la linea e/o di migrazione da altro operatore durante il periodo di 14 giorni, giorni previsti per esercitare il diritto di recesso, senza che il consumatore abbia effettuato un’espressa richiesta per la conferma del contratto.
Il codice del consumo, Parte III dall’Art.48 all’Art.59, prevede che l’esecuzione del contratto durante il periodo di recesso spetta solo all’espressa richiesta del consumatore e non dell’azienda, senza che la conclusione del contratto possa in alcun modo essere condizionata dall’assenza di tale volontà.

Per le società multate l’Autorità ha accertato l’adozione di diverse condotte illecite in violazione dei requisiti informativi e formali fissati dalla disciplina: l’assenza dell’informativa richiesta dal codice del consumo, nel sito web e nelle condizioni generali di contratto, in merito ai costi nel caso di esecuzione anticipata del contratto, così come alla circostanza che eventuali costi sono dovuti solo nel caso in cui l’anticipazione sia stata espressamente richiesta dal consumatore; la non conformità delle procedure di teleselling ( attività di vendicata telefonica in cui un contact center, a partire da liste di contatti da chiamare, può vendere prodotti o servizi e la vendita può chiudersi anche in fasi successive, ad esempio nel caso di appuntanti fissati a domicilio; il teleselling comprende due sottocategorie: il cross-selling, la vendita di nuovi prodotti a clienti già acquisiti, e l’up-selling, la vendita di un prodotto/servizio di gamma superiore rispetto a quello già in possesso) rispetto a quanto stabilito dalla disciplina; l’illecita condotta nel non far decorrere il termine per l’esercizio del diritto di ripensamento dalla proposta di concludere il contratto rivolta dai consumatori agli operatori.

Ci auguriamo che tale sanzione possa annullare le violazioni da parte delle società di condotte illecite, aumentando così la difesa e la tutela dei consumatori, che al giorno d’oggi diffidano sempre più delle proposte telefoniche in quanto sono stati soggetti a truffe, attivazione contratti non richiesti e a varie pratiche commerciali scorrette.