BANCHE - AUMENTI INGIUSTIFICATI A DANNO DEI CORRENTISTI

Dal 1 agosto i correntisti delle banche del gruppo Intesa San
​P​aolo, che hanno depositi superiori ai €2000, ​potrebbero trovarsi di fronte a nuove condizioni e aumenti variabili a seconda della giacenza e della data di apertura dei conti. Non sono esonerati i conti con garanzia​ “zero spese”.​ 

La banca giustifica tale azione con la seguente dichiarazione “Negli ultimi anni la discesa dei principali tassi di riferimento sul mercato addirittura in area negativa ha determinato un persistente impatto sfavorevole sull’attività di deposito,
gestione e remunerazione della liquidità”. Come ​Federconsumatori “Troviamo improponibile l’intento di scaricare sui correntisti un celato tentativo di incrementare ulteriormente i propri introiti”​.​

Intesa San Paolo non è l'unica banca ad aver aumentato i costi, non dimentichiamo che già la scorsa estate Banco Popolare, UBI (Unione Banche Italiane) e UniCredit (il secondo) hanno provveduto ad attuare nuove condizioni con costi più elevati​; nonostante le banche italiane, mediamente, hanno i costi dei conti correnti più alti d’Europa. In Italia, per il mantenimento, le operazioni e la gestione del proprio conto, ogni risparmiatore paga circa 318 euro l’anno, contro una media europea di 114 euro.
Chiediamo pertanto, come Federconsumatori,  alle autorità competenti di monitorare tale situazione per tutelare i consumatori.