ROAMING IN EUROPA, ADDIO COSTI AGGIUNTIVI



Roaming in Europa, da quest'anno non ci saranno più costi aggiuntivi all'interno del territorio europeo.
Il roaming è quando la rete dell'operatore con cui abbiamo sottoscritto un abbonamento per la gestione della linea del proprio cellulare, smartphone o tablet, non risulta disponibile e si appoggia alla rete
di un altro operatore con lo scopo di effettuare chiamate, inviare messaggi o navigare in Internet.
Il Roaming può essere nazionale, quando siamo all'interno del proprio territorio nazionale ed usufruiamo delle rete disponibili nel proprio paese (ad esempio: Tim, Vodafone, Tre, Wind Infostrada....), oppure roaming internazionale quando visitiamo una nazione straniera possiamo continuare a utilizzare il nostro numero di cellulare appoggiandoci a uno degli operatori telefonici della nazione in cui ci troviamo. In questo caso, si dice che l’utente si trova al di fuori del campo del proprio operatore madre e potrà continuare a utilizzare tutti i servizi connessi alla sua scheda SIM, effettuare e ricevere chiamate, inviare e ricevere SMS, navigare in Internet; per mezzo di una rete ospitante.
Negli anni precedenti quando il proprio telefono si connetteva a una rete diversa da quella nazionale avevamo un aumento dei prezzi per le telefonate, sia per i costi al minuto che per lo scatto alla risposta, ma anche per gli SMS e per il traffico dati. Sono diversi anni che l'Unione Europea sta lavorando all'abolizione dei costi aggiuntivi per il roaming, in ottica di una evoluzione ed integrazione sul tema della comunicazione europea la quale mira ad abbattere le frontiere digitali tra i diversi Paesi.
Da quest'anno possiamo dire addio ai costi aggiuntivi di roaming ed utilizzare i servizi della nostra Sim come se fossimo a casa. A partire dal 15 giugno 2017, nei Paesi dell’Unione Europea, non vi sarà alcun costo aggiuntivo per il roaming. Le chiamate in entrata e uscita, i messaggi e il collegamento ad Internet avranno la medesima tariffa nazionale applicate dal vostro operatore.
Il quadro regolamentare vigente è l'evoluzione del primo regolamento dell' Unione Europea “ Regolamento (EC) n. 717/2007” realizzato con la finalità di ridurre e stabilire i costi massimi delle tariffe nazionali ed internazionali di roaming. 
A questo primo Regolamento del 2007 è seguito il secondo Regolamento roaming “Regolamento (EC) n. 544/2009” che ha fissato i costi massimi per il periodo 2009-2012. Infine, nel 2012, l'Unione Europea ha adottato il terzo Regolamento “Regolamento (UE) n. 531/2012 “ del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 giugno 2012, con una ulteriore revisione delle massime soglie di prezzo per il roaming.
Questa attenzione riguarda la volontà del Parlamento Europeo di progredire con la tabella di marcia dell’Agenda Digitale, una delle 7 iniziative all’interno della Strategia EU2020 per la Crescita Intelligente, Sostenibile e Solidale (progetto decennale a cura dell’UE). Tra gli obiettivi per il 2020, quello dello sviluppo e dell’innovazione tecnologica tramite l’abbattimento delle barriere digitali europee.
Importante ricordare che il Regolamento non riguarda i Paesi fuori dall’Unione, quindi è bene controllare sempre le offerte, le promozioni e le condizioni del proprio operatore per il roaming extra-europeo in occasione di viaggi fuori dalla Comunità Europea.

Video fonte AGCOM